Trattamenti e discipline
Sei modi di prendersi cura di un animale che pesa quanto una mela e che nessuno, di solito, ha il tempo di guardare davvero.
Non facciamo niente di miracoloso e non promettiamo guarigioni: non siamo un ambulatorio veterinario e non ne facciamo le veci. Se il tuo criceto sta male, il primo posto dove andare è dal veterinario, non da noi.
Quello che facciamo è più semplice: gli diamo tempo, un ambiente calmo e attenzione, tre cose che in una casa con la televisione accesa scarseggiano.
01
Bagno di sabbia rituale

Il bagno di sabbia non è un capriccio: è il modo in cui un criceto si prende cura di sé da sempre. Noi non gli insegniamo niente di nuovo — mettiamo a disposizione sabbia vulcanica finissima, una vasca della misura giusta e, soprattutto, il tempo. Nessuno lo tira fuori prima che abbia finito.
- Sabbia vulcanica setacciata, sostituita a ogni ospite
- Vasca in ceramica, temperatura ambiente controllata
- Nessun profumo aggiunto: il naso di un criceto vale mille volte il nostro
- Asciugatura naturale, senza phon
02
Massaggio e coccole

Un massaggio lento, condotto con spazzolini a setole naturali di tre morbidezze diverse. Serve a sciogliere il pelo, ma soprattutto a ristabilire un contatto che nella convivenza quotidiana si perde: il criceto decide dove farsi toccare, e noi ci adeguiamo. Chi si irrigidisce viene lasciato stare — è una seduta, non un obbligo.
- Tre gradi di setola, scelti insieme all'ospite
- Nessuna costrizione: se si allontana, la seduta finisce lì
- Asciugamano riscaldato a 28 gradi, mai di più
- Consigli per ripetere il gesto a casa, se il carattere lo permette
03
Aromaterapia al fieno

Prepariamo sette qualità di fieno raccolte a quote diverse — maggiociondolo, erba medica, trifoglio, fleolo e tre misti di prato stabile — e lasciamo che sia l'ospite a scegliere. Non c'è una risposta giusta: c'è la sua. Il fieno preferito viene poi consegnato in un sacchetto da portare a casa, perché l'effetto continui.
- Sette fieni in presentazione libera, nessuna sequenza imposta
- Osservazione della scelta e annotazione sulla scheda dell'ospite
- Sacchetto del fieno prescelto incluso
- Sconsigliato agli ospiti con allergie respiratorie note
04
Trattamento con pietre calde

Il trattamento più semplice che facciamo, e quello che ci chiedono di ripetere più spesso. Le pietre di fiume vengono portate a trentadue gradi — la temperatura corporea di un criceto, non quella di una spa per esseri umani — e appoggiate lungo il dorso con una pinzetta, una alla volta. L'ospite resta nel suo nido di lana. Chi si sposta, ha finito.
- Cinque pietre di fiume levigate, sterilizzate a ogni seduta
- Temperatura verificata con termometro a contatto prima di ogni appoggio
- Nido in lana merino non trattata
- Controindicato in caso di lesioni cutanee: in quel caso si va dal veterinario
05
Trattamento viso e coccole

Nasce da una richiesta concreta: gli ospiti anziani accumulano secrezioni intorno agli occhi, e in casa nessuno se la sente di intervenire. Usiamo un'argilla verde ventilata diluita in infuso di camomilla, stesa con un pennello morbido da acquerello, e la lasciamo agire il tempo di due carezze. Poi si risciacqua con acqua tiepida e si asciuga tamponando.
- Argilla verde ventilata, senza profumi né conservanti
- Pennello dedicato per ogni ospite, mai condiviso
- Particolarmente indicato sopra i due anni di età
- Se l'occhio è arrossato non trattiamo: prima la visita
06
Yoga della ruota

La disciplina che dà il nome al centro. Il criceto sale sulla ruota come fa ogni notte, ma qui la ruota è calibrata per girare più lentamente: il gesto resta lo stesso, cambia il ritmo. Alla lunga molti ospiti scendono da soli prima di essere esausti — che è, in sostanza, tutto quello che cerchiamo di ottenere.
- Ruota in acero a frizione regolabile, silenziosa
- Sedute individuali, mai in gruppo
- Ciclo consigliato di quattro incontri
- Non adatto agli ospiti sotto i tre mesi
07
Consulenza nutrizionale

Si parte da quello che mangia davvero, non da quello che c'è scritto sulla confezione. Chiediamo una settimana di osservazione a casa, poi costruiamo insieme un piano che tenga conto della specie, dell'età e — soprattutto — di cosa gli piace. Nella maggior parte dei casi non serve togliere niente: serve distribuire diversamente.
- Colloquio iniziale con la persona che se ne occupa
- Diario alimentare di sette giorni, fornito da noi
- Piano settimanale scritto, con le quantità
- Un controllo dopo un mese, incluso
08
Ritiro del fine settimana

Nato per necessità — le persone partono, i criceti no — e diventato la cosa che ci riesce meglio. L'ospite arriva il venerdì con la sua gabbia, il suo fieno e le sue abitudini, e le ritrova tutte: non spostiamo niente, ci spostiamo noi. Nel mezzo, i trattamenti che avete scelto insieme.
- Due notti, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera
- Tre trattamenti a scelta compresi
- Amaca in cotone e lavanda essiccata nel nido
- Una fotografia al giorno, se la vuoi
- Massimo quattro ospiti per fine settimana, mai nella stessa stanza